Diarrea in gravidanza

La diarrea può colpire anche se ci si trova in stato di gravidanza.

Sono innumerevoli le cause che possono portare questo disturbo a presentarsi anche durante il periodo più delicato e denso di preoccupazioni per una donna. Si va dall’alimentazione, ai cambiamenti ormonali, agli sbalzi di temperatura fino ad arrivare a cause più serie, come il contagio influenzale o di altre malattie. Per quanto riguarda il rischio alimentare, questo è ancora più frequente in gravidanza, visto che una delle caratteristiche di questo periodo è la maggiore appetenza e l’attrazione verso i cibi più saporiti e sfiziosi, che vengono mangiati senza pensarci troppo.

A questo si aggiungono tutti i disturbi dell’intestino che normalmente colpiscono una persona, ma che certamente portano una maggiore preoccupazione quando c’è un bambino in arrivo. C’è da considerare che durante la gravidanza non solo si può andare incontro a cambiamenti nel ritmo biologico in generale, ma delle volte i medici prescrivono alla donna di assumere degli integratori per assicurare al feto le dosi necessarie di sostanze nutritive che non sempre vengono fornite dalla sola alimentazione. Non sono rari i casi in cui gli attacchi di diarrea sono imputabili ad allergie o intolleranze proprio a questi integratori, per esempio agli integratori di acido folico, di ferro o di magnesio. In linea generale, non esistono motivi per cui la diarrea in gravidanza costituisca un serio pericolo per il feto, a meno che non sia sintomo di una malattia più seria come, ad esempio, la salmonellosi. Molte volte la diarrea risulta indotta dalla terapia per evitare un altro disturbo che in gravidanza è molto frequente: la stipsi. I rimedi naturali e che si possono adottare se la diarrea costituisce un problema transitorio sono: bere acqua con zucchero e limone, evitare i latticini e seguire una dieta che comprenda:

  • pane e derivati (crackers, grissini, fette biscottate)
  • riso bollito e in bianco, semolino, cereali, tapioca, minestre leggere e con brodo di verdura
  • verdure cotte (ad esempio le patate lesse)
  • frutta cotta e frutta fresca (mele, banane)
  • tè molto leggero, camomilla, tisane, succhi di frutta
  • carne bianca
  • pesce magro (bollito o alla griglia o al forno)

Gli alimenti da evitare invece sono:
  • latte concentrato e latte freddo; formaggi fermentati e piccanti
  • antipasti, stuzzichini, insaccati
  • carni e pesci grassi
  • tutta la frutta secca ed essiccata; tutta la frutta con i semi, acerba o poco matura
  • vino, birra, tutte le bevande gassate, caffè (soprattutto se a stomaco vuoto), liquori e super alcolici; tutte le bevande ghiacciate e quelle troppo calde
  • dolci fritti, farciti, di pasta sfoglia, con crema, cacao, cioccolato; gelati e sorbetti
  • spezie piccanti e aceto

Ma la cosa che più conta in questi casi è assicurare al bambino la giusta idratazione, quindi assumere molti liquidi resta la cosa fondamentale. È indispensabile, inoltre, assumere fermenti lattici che, non essendo medicinali, sono in genere sempre ben tollerati dall’organismo anche in stato interessante. È importante non lasciarsi prendere dal panico in questi casi, anche se è chiaro che se questi malesseri sono già spiacevoli in una situazione normale, quando si è in stato interessante le preoccupazioni possono moltiplicarsi, anche perché i crampi addominali e lo stress portato dal dover correre spesso in bagno non aiutano a mantenere la calma. La regola d’oro resta quella di contattare prima possibile il proprio ginecologo o, quanto meno, il proprio medico curante, e non lasciarsi attrarre dai rimedi fai-da-te o dai consigli di altre persone perché la gravidanza e i disturbi che la accompagnano sono estremamente soggettivi e variano da donna a donna.